Enel Group
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Definizione degli indicatori di performance

Al fine di illustrare i risultati economici e finanziari del Gruppo, analizzandone la struttura patrimoniale e finanziaria, sono stati predisposti distinti schemi riclassificati diversi dai prospetti previsti dai princípi contabili IFRS-EU adottati dal Gruppo e contenuti nel Bilancio consolidato. Tali schemi riclassificati contengono indicatori di performance alternativi rispetto a quelli risultanti direttamente dagli schemi del Bilancio consolidato, in linea con gli Orientamenti dell’ESMA sugli Indicatori Alternativi di Performance (Orientamenti ESMA/2015/1415) pubblicati in data 5 ottobre 2015. In particolare, il management ritiene tali indicatori utili ai fini dell’analisi e del monitoraggio dell’andamento del Gruppo, nonché rappresentativi dei risultati economici e finanziari prodotti dal business, assicurando una migliore comparabilità nel tempo.

In merito a tali indicatori, il 29 aprile 2021 la CONSOB ha emesso il Richiamo di Attenzione n. 5/2021 che rende applicabili gli Orientamenti emanati il 4 marzo 2021 dalla European Securities and Markets Authority (ESMA) in materia di obblighi di informativa ai sensi del Regolamento UE 2017/1129 (c.d. “Regolamento sul Prospetto”), che trovano applicazione dal 5 maggio 2021 e sostituiscono i riferimenti alle raccomandazioni CESR e quelli presenti nella Comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 in materia di posizione finanziaria netta.
Gli Orientamenti aggiornano le precedenti Raccomandazioni CESR (ESMA/2013/319, nella versione rivisitata del 20 marzo 2013) a esclusione di quelle riguardanti gli emittenti che svolgono attività speciali di cui all’Allegato n. 29 del Regolamento Delegato (UE) 2019/980, le quali non sono state convertite in Orientamenti e rimangono tuttora applicabili. Tali Orientamenti sono volti a promuovere l’utilità e la trasparenza degli indicatori alternativi di performance inclusi nelle informazioni regolamentate o nei prospetti rientranti nell’ambito d’applicazione della Direttiva 2003/71/CE, al fine di migliorarne la comparabilità, l’affidabilità e la comprensibilità.
Nel seguito sono forniti, in linea con le comunicazioni sopra citate, i criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori per il Gruppo Enel.

Margine operativo lordo (o EBITDA): rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al “Risultato operativo” gli “Impairment/(Ripristini di valore) netti di crediti commerciali e di altri crediti” e gli “Ammortamenti e altri impairment”.

Margine operativo lordo ordinario (o EBITDA ordinario): è definito come il “Margine operativo lordo” riconducibile alla sola gestione caratteristica, collegata ai modelli di business di Ownership, Partnership e Stewardship con cui il Gruppo opera, integrato con il margine operativo lordo ordinario riferibile alle discontinued operation, ove presenti. Sono esclusi inoltre, dal margine operativo lordo ordinario gli oneri associati a piani di ristrutturazione aziendale e i contributi straordinari solidaristici stabiliti dai governi locali all’estero a carico delle imprese del settore energetico.

Risultato operativo ordinario: è determinato partendo dal “Risultato operativo” integrato con i risultati operativi ordinari delle discontinued operation e depurato dagli effetti delle operazioni non legate alla gestione caratteristica commentate relativamente al margine operativo lordo ordinario. Sono inoltre esclusi gli impairment significativi (inclusi i relativi ripristini di valore), rilevati sugli asset e/o gruppi di asset, all’esito di un processo valutativo circa la recuperabilità del loro valore iscritto, in base allo “IAS 36 - Impairment of assets” o all’“IFRS 5 - Non current assets held for sale and discontinued operation”.

Risultato netto del Gruppo ordinario: è determinato rettificando il “Risultato netto del Gruppo” dalle componenti precedentemente commentate nel “Risultato operativo ordinario”, tenuto conto degli eventuali effetti fiscali e delle interessenze di terzi. Sono escluse inoltre talune componenti finanziarie non strettamente riconducibili alla gestione caratteristica del Gruppo, nonché il contributo straordinario solidaristico a carico delle imprese del settore energetico in Italia.

Attività immobilizzate nette: determinate quale differenza tra le “Attività non correnti” e le “Passività non correnti” a esclusione:

  • delle “Attività per imposte anticipate”;
  • della voce “Altre attività finanziarie non correnti incluse nell’indebitamento finanziario netto” compresa nelle “Altre attività finanziarie non correnti”;
  • dei “Finanziamenti a lungo termine”;
  • dei “Benefíci ai dipendenti”;
  • dei “Fondi rischi e oneri (quota non corrente)”;
  • delle “Passività per imposte differite”;
  • delle “Altre passività finanziarie non correnti”.

Capitale circolante netto: definito quale differenza tra le “Attività correnti” e le “Passività correnti” a esclusione:

  • della voce “Attività finanziarie correnti incluse nell’indebitamento finanziario netto” compresa nelle “Altre attività finanziarie correnti”;
  • delle “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti”;
  • dei “Finanziamenti a breve termine” e delle “Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine”;
  • dei “Fondi rischi e oneri (quota corrente)”;
  • della voce “Altri debiti finanziari correnti inclusi nell’indebitamento finanziario netto” compresa nelle “Altre passività finanziarie correnti”.

Attività nette possedute per la vendita: definite come somma algebrica delle “Attività classificate come possedute per la vendita” e delle “Passività incluse in gruppi in dismissione classificate come possedute per la vendita”.

Capitale investito netto: determinato quale somma algebrica delle “Attività immobilizzate nette” e del “Capitale circolante netto”, dei “Fondi rischi e oneri”, dei “Benefíci ai dipendenti”, delle “Passività per imposte differite” e delle “Attività per imposte anticipate”, nonché delle “Attività nette possedute per la vendita”.

Indebitamento finanziario netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria ed è determinato:

  • dai “Finanziamenti a lungo termine”, dai “Finanziamenti a breve termine”, dalle “Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine”, dalle “Altre passività finanziarie non correnti” e dalla voce “Altri debiti finanziari correnti inclusi nell’indebitamento finanziario netto” inclusa nelle “Altre passività finanziarie correnti”;
  • al netto delle “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti”;
  • al netto della voce “Attività finanziarie correnti incluse nell’indebitamento finanziario netto”, compresa nelle “Altre attività finanziarie correnti”, che accoglie: (i) la quota corrente dei crediti finanziari a lungo termine, (ii) i titoli, (iii) i crediti finanziari e (iv) altre attività finanziarie correnti;
  • al netto della voce “Altre attività finanziarie non correnti incluse nell’indebitamento finanziario netto”, compresa nella voce “Altre attività finanziarie non correnti”, che accoglie: (i) i titoli e (ii) i crediti finanziari;

Più in generale, l’indebitamento finanziario netto del Gruppo Enel è determinato conformemente a quanto previsto dall’Orientamento n. 39, emanato il 4 marzo 2021 dall’ESMA, applicabile dal 5 maggio 2021, e in linea con il sopra citato Richiamo di Attenzione n. 5/2021 emesso dalla CONSOB il 29 aprile 2021.

La riconciliazione dell’indebitamento finanziario del Gruppo determinato con i criteri sopra indicati e l’indebitamento finanziario determinato secondo i criteri della Comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 è riportata nella nota 47 al Bilancio consolidato.

Principali variazioni dell’area di consolidamento

Nei due esercizi in analisi l’area di consolidamento ha subíto alcune modifiche per la cui descrizione si rinvia alla successiva nota 9 “Principali acquisizioni e cessioni dell’esercizio” del Bilancio consolidato.

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