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Doppia Materialità

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Doppia materialità
Analisi di doppia materialità
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Identificazione degli IRO potenzialmente materiali

Enel procede all’identificazione degli impatti, rischi e opportunità (IRO) potenzialmente materiali relativi a tematiche di sostenibilità tenendo conto dei principali standard, tra cui gli Universal Standard del GRI e gli standard di reporting di sostenibilità emanati dall’EFRAG (si veda la lista delle tematiche di sostenibilità riportate nell’ESRS 1, paragrafo AR16), nonché delle risultanze della valutazione del rischio percepito previsto dal processo di due diligence sui diritti umani(3) e delle attività sopra descritte che contribuiscono a comprendere il contesto in cui l’Azienda opera (analisi megatrend ESG e priorità fornite dagli stakeholder esterni). Inoltre, anche gli stakeholder interni all’Azienda contribuiscono al processo di definizione degli IRO, poiché, tramite le proprie attività, gestiscono la relazione con gli stakeholder esterni conoscendo i potenziali impatti, rischi e opportunità dai quali potrebbero essere influenzati o influenzare l’organizzazione. Pertanto, nell’identificazione degli impatti si tiene conto del contesto esterno in cui opera il Gruppo, incluse le attività e le relazioni commerciali dell’Azienda; mentre per la definizione dei rischi e delle opportunità si valuta come questi possano scaturire dagli impatti generati dall’Azienda, ovvero dall’esistenza di dipendenze da risorse naturali e sociali come fonti di potenziali effetti finanziari positivi e/o negativi. La lista degli IRO potenzialmente materiali legati ai temi ESG (nel 2023 sono stati mappati circa 180 IRO) è considerata la base per la valutazione da parte degli stakeholder interni, con lo scopo di determinare gli impatti, i rischi e le opportunità materiali da cui conseguono i corrispondenti temi materiali.

(3) Per maggiori dettagli si veda il capitolo “Gestione dei diritti umani”.

Valutazione degli IRO

Gli IRO potenzialmente materiali relativi a tematiche di sostenibilità sono stati sottoposti alla valutazione degli stakeholder interni ed esterni rilevanti per il Gruppo, coinvolgendo complessivamente 16 Paesi, per determinare gli impatti materiali – la c.d. materialità di impatto – e i rischi e le opportunità materiali – la c.d. materialità finanziaria. Di seguito viene riportata la metodologia applicata.

a) Materialità di impatto

L’analisi della materialità dell’impatto consiste nella valutazione degli impatti generati dall’Azienda sull’economia, sull’ambiente e sulle persone sia negativi, tenendo conto di eventuali violazioni dei diritti umani, sia positivi, valutando il contributo allo sviluppo sostenibile. Un tema ESG risulta dunque materiale, dal punto di vista della materialità dell’impatto, se riguarda impatti materiali (effettivi o potenziali, positivi o negativi) dell’impresa sulle persone o sull’ambiente nel breve, medio o lungo termine.
Sin dal 2019 Enel conduce l’analisi della materialità dell’impatto (c.d. “impact materiality”) e nel corso degli anni, tenendo in considerazione i principali standard di riferimento disponibili, quali quelli definiti dal GRI e dall’EFRAG, ne ha rafforzato la metodologia adottata.
In particolare, gli impatti generati potenzialmente materiali sono stati valutati sulla base delle seguenti caratteristiche:

  • negativi (potenziali e/o effettivi):
    – entità (“scale”): quanto è o potrebbe essere grave l’impatto;
    – portata (“scope”): quanto è o potrebbe essere diffuso l’impatto;
    – natura irrimediabile (“irremediable character”): quanto è o potrebbe essere difficile contrastare riparare il danno che ne deriva;
    – la probabilità in caso di impatto potenziale(4);
  • positivi (potenziali e/o effettivi):
    – entità (“scale”): quanto l’impatto può o potrebbe avere effetti positivi;
    – portata (“scope”): quanto è o potrebbe essere diffuso l’impatto;
    – la probabilità in caso di impatto potenziale.

Sulla base delle caratteristiche sopra descritte, nel sistema proprietario e-mia è stato sviluppato un workflow di domande che guidano gli stakeholder interni, coinvolti nel processo, nella valutazione degli impatti di propria competenza.
Tali valutazioni permettono di definire uno score finale per ciascun impatto (espresso in percentuale da 1 a 100). Sui punteggi così ottenuti vengono applicate le opportune soglie quanti-qualitative per definire gli impatti materiali (si veda il paragrafo “I temi materiali”).

(4) Per gli impatti potenziali, la probabilità viene considerata insieme alla gravità degli impatti. Tuttavia, nel caso di impatti negativi potenziali sui diritti umani, come specificato nell’ESRS 1, paragrafo 45, la severità prevale sulla probabilità nell’identificazione di temi materiali.

b) Materialità finanziaria

L’analisi della materialità finanziaria (c.d. “financial materiality”) consiste nell’individuazione e nella valutazione dei rischi e delle opportunità legati a temi di natura ESG derivanti dal contesto esterno, che incidono o potrebbero incidere, positivamente (opportunità)/negativamente (rischio), sulla situazione patrimoniale-finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari dell’impresa, sull’accesso ai finanziamenti o sul costo del capitale nel breve, medio o lungo periodo.
Tali informazioni sono particolarmente rilevanti per gli investitori (c.d. “primary user”) perché, se omesse, male rappresentate oppure oscurate, potrebbero ragionevolmente influenzare le loro scelte e decisioni di investimento. Enel già nel 2022 ha condotto la valutazione di materialità finanziaria e nel 2023, tenendo in considerazione le novità introdotte dal principale standard europeo di riferimento disponibile emanato dall’EFRAG, ne ha rafforzato la metodologia adottata. Inoltre, la materialità finanziaria è stata sviluppata anche considerando la rilevanza delle tematiche ESG secondo lo Standard SASB in relazione al settore primario di riferimento per Enel: “Electric Utilities & Power Generators Sector”.
In particolare, i rischi e le opportunità potenzialmente materiali sono stati valutati sulla base delle seguenti caratteristiche:

  • entità potenziale degli effetti finanziari;
  • robabilità di accadimento.

Sulla base delle caratteristiche sopra descritte, nel sistema proprietario e-mia è stato sviluppato un workflow di domande che guidano gli stakeholder interni, coinvolti nel processo, nella valutazione dei rischi/opportunità di loro competenza. Tali valutazioni permettono di definire uno score finale per ciascun rischio/opportunità (espresso in percentuale da 1 a 100). Sui punteggi così ottenuti vengono applicate le opportune soglie quanti-qualitative per definire i rischi/opportunità materiali (si veda il paragrafo “I temi materiali”).

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